CheGuevara's profileHasta siempre comandante...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Hasta siempre comandante GuevaraQualcuno era comunista perchè credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
October 12 Chissà cosa direbbe Ora
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l'11 febbraio 1950. un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Pubblicato nella rivista "Scuola democratica", 20 marzo 1950 September 14 E anche per quest'anno è ora di Ricominciare.Un intervento Piccino Piccino
per augurare a Tutti i miei adorati compagni
un buon inizio di anno scolastico.
Eeeeeeeeeeeeeeee IIB?!
Scusateeeeeeeeeeeeeeeeee!
Non poteva mancare
un ringraziamento particolare
a tutti coloro che hanno contribuito
a rendere questa Estate
una delle due più belle della mia vita.
In bocca al Lupo a Tutti, ragazzi.
July 24 ..e Umbert' o'ssap buon ca nunn s' spar c'a vocc..e in attesa del mio futuro intervento su Silvio e il suo nuovo salvaprocessi,
ho scritto questo breve post.
Il nostro amato Ministro delle Riforme si è nuovamente messo in mostra in uno dei suoi soliti spettacoli
assolutamente degni di un personaggio della commedia dell'Arte, nelle vesti del quale occupa instancabilmente la scena.
Ebbene, Umberto è tornato alla carica, ma questa volta non contro il tricolore, bensì se l'è presa con l'Inno e gli insegnanti "terroni".
Ma partiamo pure con l'attacco all'Inno.
"Mai più schiavi di Roma, mai più sudditi di uno stato centralista e fascista che trattiene troppe risorse" insorge il leader leghista.
Frase d'effetto, indubbiamente.
Peccato però che la strofa a cui si riferiva Bossi (dov'è la Vittoria, le porga la chioma chè schiava di Roma, Iddio la creò) contro cui appunto ha inveito, allude ad un rito di sottomissione dell'antica Roma: così come alle schiave venivano tagliati i capelli, così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma.
Pertanto è la Vittoria e non l'Italia ad esser schiava di Roma.
Idiota.
Ma Umberto, insomma! Dovrai anche ""lottare contro questo Stato fascista"" ..eppure ne sei ministro
I presidenti di Camera e Senato gli remano contro, povero Umbertino.
Fini sottolinea che ""nessuno, men che meno un ministro della Repubblica,
deve pronunciare parole che offendono un sentimento nazionale che sta nell'Inno di Mameli.
Il primo dovere di ogni parlamentare o ministro è ricordare che non ci sono Italiani del Nord, del Centro o del Sud,
ma che ci sono solo gli Italiani, che in quell'Inno si riconoscono"".
Un affronto!!!
Ma si sa che il Carroccio e Gianfranco non sono mai andati molto d'accordo.
Basti ricordare i precedenti battibeccucci che hanno avuto.
Nel '94 ad esempio, 2 mesi prima che nascesse il Primo esecutivo Berlusconi, Bossi disse: ""Non andremo mai al governo con la porcilaia fascista"".
Nel '95, scena simile: ""Fini è di quelli che vincono al Totocalcio e poi si ritrovano con le pezze al culo"".
Ma anche Gianfranco non è da meno, solo, devo proprio ammetterlo,
un po' più fine (mi scuso per il gioco di parole): ""Io con Bossi non m'incontrerò mai più, neppure per prendere un caffè.
Bossi è affetto da delirio di onnipotenza, ricorda Hitler nel bunker"".
Anche Schifani, dicevo, attacca il povero ministro, dicendo che i simboli dell'Unità e della patria sono sacri.
Persino il ministro della Difesa pensa che Bossi debba scusarsi.
L'opposizione? ...perennemente in ombra, ovviamente.
Il senatore Malan si limita a dare ad Umberto del fanfarone, Gentiloni sporge qualche accusa. Poca roba insomma.
Che dire? Situazione per la destra un poco imbarazzante,
Silvio non commenta, troppo impegnato a mantenere la propria promessa su Alitalia e a distogliere le telecamere dai rifiuti di Napoli.
Ma niente paura, la maggioranza tende a sottolineare la sua indissolubile unità!
Così il Senatur ha sollevato un gran polverone con quel gestaccio (volgarità degna di uno spregevole leghista) rivolto a Fratelli d'Italia.
Ma non bastava.
Due giorni fa gli è partita una gaffe con una senatrice del PD, dalla quale si era sentito rinfacciare,
dopo aver espresso la preferenza alla canzone del Piave rispetto all'Inno di Mameli,
di favorire un napoletano (..quindi un terrone) come l'autore della canzone del Piave, rispetto a Mameli.
Ahiahi Umberto!
Beh, certo non è la prima volta che il nostro Padano riempie le pagine dei giornali con le sue insulse volgarità, minacce, insulti e bassezze tipiche leghiste.
Che dire di quando è stato condannato per vilipendio dopo aver detto di utilizzare il tricolore come carta igienica
(..o più esattamente ""io il tricolore lo uso per pulirmi il culo"").
Condanna che si è trasformata in una multa da 3000 euro mai pagata, poichè salvato dall'indulto.
Ma questa volta il Senatur non si è limitato a far figuracce e a mostrare all'Italia tutta la sua ignoranza,
ha pensato bene di prendersela anche con i professori del Sud.
""Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non arriva dal Nord."" Sostiene il ministro.
Quante cose ci sarebbero da scrivere.
Quante cose non sa il mio amato Senatur.
Due su tre tra gli aspiranti docenti provengono dal Meridione, se non ci fossero loro le scuole del Nord chiuderebbero.
L'ignoranza, brutta bestia.
Non solo ignorante sull'attualità, ma anche sulla storia passata.
"Per decenni, dopo l'Unità d'Italia, erano i professori laureati al Nord che emigravano al Sud, e questo ha contribuito alla crescita della cultura nazionale"" dice Vertecchi. Ma poi aggiunge ""Non mi pare che Ludovico Ariosto, Alberto Manzoni o Parini fossero meridionali"".
Ebbene sì,
perchè un'altra furbone leghista, tal Paola Goisis, pensando forse di fare bella figura, ha detto: """i nostri studenti sono disorientati, professori da ogni parte vengono a togliere lavoro a quelli del Nord e vogliono sentir parlare solo di Pirandello e di Sciascia e non del nostro federalista Cattaneo"".
Che tristezza.
Ma come è nata questa altissima accusa agli insegnanti del Sud?
Renzo Bossi, figlio del nostro leader verde, è stato bocciato! Da una commissione, suppongo, del Sud.
Ovviamente suo padre l'ha attaccata, affettuosamente difendendo lo sventurato figliolo ""Uno dei nostri è stato stangato all'esame di maturità perchè aveva presentato una tesina su Carlo Cattaneo"".
Caro Umbertino innanzitutto non credo sia andata proprio così e poi... se hai un figlio imbecille, che ci vuoi fare?
E' stato segato alla maturità in uno scientifico statale, dopodichè si è presentato da privatista in un istituto religioso privato con la tesina su Cattaneo ed è stato bocciato di nuovo.
Ora, per quanto oscena possa essere una tesina, il consiglio non decide in base a questa.
Per essere stangati in una scuola privata devi essere proprio un cretino.
Talis pater, talis filius.
Ma Bossi va avanti impavido ed imperterrito, superando ogni ostacolo!!
""L'obiettivo finale è la Padania, il federalismo solo il primo passo"".
...FEDERALISMO. Mi chiedo se davvero crede di potersi ispirare a Cattaneo, a Balbo, a Giolitti, a Mazzini o a Gioberti.
Idiota. Vergogna del Nord.
..E UMBERT' O'SSAP BUON CA NUNN S' SPAR C'A VOCC November 30 Racconti dalla terra di mezzo ;)Se non mettessi il carro davanti ai buoi,
ma i porci davanti al carro…ccio?
Nel Paese del genio delle favole,
nonché dei carnevaleschi gnomi a cavallo,
nelle desolate Lande Padane,
ecco accendersi un suino lume
che guida nella nebbia tra grugniti e deiezioni di ogni genere,
uno sparuto gruppo di porci
appena usciti dalla festa di San Patrizio
tutti presi a realizzar in forma minuta
la tanto agognata marcia
decantata per anni dal loro vile padrone.
Essendo la capitale tanto lontana,
le loro zampe piccole e gli stomaci pieni,
decisero di poggiar i loro lerci deretani
dinnanzi a quella
che dell’islamico culto, ebbe solo l’intenzione.
D’un tratto s’erge tra loro
una scrofa
che con fare impettito
esaltando l’insano gesto,
si fa messaggera d’un verbo di un messia
che altri non fu
che un terminal vecchietto offuscato dall’odio e dai fumi dell’alcol.
Una così simpatica, scaltra, nonché intelligente e ricca di arguzia,
assolutamente degna di un GENIO quale quello LEGHISTA,
provocazione nei confronti del mondo islamico.
Ecco di cosa si sta parlando, per chi non l’avesse capito.
A Padova, davanti ad uno stabile dimesso che l’amministrazione aveva deciso di concedere alla comunità islamica,
il passaggio di un dolcissimo maialino al guinzaglio,
alla testa di suoi riprovevoli simili, è stata definita
“opera di benedizione del territorio regalato dal Comune di Sinistra agli islamici”.
E tanto bastava per rendere impura ed irreversibile, agli occhi degli osservanti del Corano, quell’area.
Passando ad un altro comune crociato nel Trevigiano,
un’ottima iniziativa di un semplice gregario del Vaticano,
di affidare un locale di un oratorio per la preghiera e l’incontro dei fratelli musulmani,
è stata bloccata dall’alto delle piramidali gerarchie ecclesiastiche,
che impongono “la chiesa di S. M. A. non sarà data alla comunità islamica per incontri di preghiera”.
Come sempre spesso succede per chi sta alla base della suddetta piramide
e che non è stato abbagliato dai risvolti opportunistici ed economici come invece chi siede in alto,
il parroco si attiene pienamente alle parole di quel Dio cui si è votato:
“siamo tutti figli di Dio, non volevo sbattere loro la porta in faccia”
Il regime di oligarchia e corruzione insito nello Stato e nella Chiesa,
porta al tradimento dei propri principi a vantaggio del soliti pochi.
Alle carissime istituzioni dell’amata penisola,
vi rammento che la matrice della nostra Repubblica,
invidiataci da tutto il mondo afferma che:
“Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. […]”
CARI LEGHISTI,
ci avete regalato un’altra prova di vergognosa comicità,
sul palcoscenico internazionale.
Pensate ancora di contare qualcosa?
L’ignoranza, l’arroganza e l’ottusità
sono ciò che vi fa scendere di quel gradino rispetto alla bestia.
Frutto della collaborazione di due menti critiche October 11 un lampo a ciel sereno
""Cambiano i volti, cambiano i nomi, ma la sostanza è sempre quella.. gli stessi padroni, tanti pecoroni""
Nel ’95 sono stati aboliti gli esami di riparazione, essenzialmente per agevolare le famiglie con scarse possibilità economiche, che quindi non potevano permettersi di spendere fior di quattrini a lezioni private. Ed ecco che compare il DEBITO FORMATIVO…aaaaaaaaaah, il Paradiso a confronto! L’alunno con il debito (non sto specificando il numero, parlo genericamente di chi ne ha uno) non solo sa che a Giugno non verrà stangato, sa che i genitori non devono più sborsare soldi per insegnanti privati e sa anche che nel caso in cui non riuscisse a saldarlo passerà in ogni caso alla classe successiva, e ha la possibilità di recuperare durante l’anno. Ma dubito che non venga saldato al primo colpo, è fin troppo nota la quasi paradossale facilità dell' “esame” di inizi Settembre. Oh beh, certo, potrebbe esserci la scomodità di ripassare un po’ alla fine di Agosto, o di andare a scuola un po’ prima rispetto agli altri compagni ma non c’è nemmeno da discutere: gli studenti, dal ’95 si sono “visti aprire le porte del Paradiso” e ne hanno approfittato, non se lo sono certo fatti ripetere 2 volte Questo sistema sembra non faccia una piega.. Ma il tempo passa e si comincia a sentire odore di lamentela. E’ chiaro, la gente comincia a mettere in dubbio (un dubbio assolutamente FONDATO, nonché LEGITTIMO) la serietà della scuola e si pone la classica domanda “ma come mai promuovono cani e porci?”. Non le do tutti i torti. Da quando gli esami di riparazione non esistono più, le bocciature sono diminuite vertiginosamente e debiti in abbondanza. Ovviamente non è un attacco a coloro che davvero hanno avuto difficoltà oggettive durante l’anno (come me ad esempio, che ho scampato il debito regalando ore di sonno al GI.. Ora mi chiedo, pensavate che una situazione del genere potesse durare a lungo? Dopo che fioccano lamentele da ogni parte, critiche che riguardano l’ignoranza di quelli che escono da liceo, genitori che la menano perché “tanto ormai passano tutti” e sui tabelloni di fine anno su 100 persone 80 hanno il debito (volete dirmi che tutti hanno avuto difficoltà, oppure capite da soli che forse qualcuno l’ha presa così come capitava?) pensavate che non si sarebbero presi provvedimenti? E così, a ottobre del 2007, quel “salvagente” che durava da 12 anni chiamato DEBITO si forò. Ed ecco tutti gli studenti che scenderanno in piazza domani.
Non ho più nulla da dire,
manifestiamo contro ciò che coscientemente o meno ci siamo cercati, e come al solito, danneggiamo solo noi stessi.
Se dovesse cambiare qualcosa, non è certo per il non presentarsi degli studenti a scuola.
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...scrivete scrivete scrivete! =) =)
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